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Category Archives: Miscellanea

BimbaSmartphone

Prick your finger it is done,
the moon has now eclipsed the sun,
the angel has spread its wings:
the time has come for bitter things.

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Da SANS NewsBites Vol.14, Num.84:

 –Study Says Filesharers Buy More Music Online
(October 15 & 17, 2012)
According to a study from The American Assembly, people who
engage in filesharing are more likely to buy music online than
non-filesharers. While the music collections of filesharers are larger
than those of non-filesharers, largely due to free downloading and
copying music from friends and family, filesharers have a rate of
online music purchase that outstrips that of non-filesharers by
30 percent.
http://www.nbcnews.com/technology/technolog/file-sharers-buy-more-music-non-file-sharers-says-study-1C6496069
http://www.techspot.com/news/50498-study-filesharers-spend-30-more-on-music-than-non-p2p-users.html

Prima Guerra Mondiale: siamo nel 1492.

Sì, c’era la Triplice Alleanza e la Triplice Intesa, l’Inghilterra possedeva letteralmente mezzo mondo, i Francesi erano incazzati a morte coi Tedeschi, ma che proprio volevano ammazzarli tutti, in Italia si è appena scavato dal cazzo Giolitti e c’è una differenza tra Nord e Sud forse comparabile a quella attuabile ora tra il Giappone ed il Chad.

Vabeh poi un pazzoide serbo in un momento di follia nazionalista uccide il mitico arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo e l’Austria si incazza e a catena si incazzano tutti, anche in Chad. Gli spagnoli, listi, rimangono invece fuori dai coglioni, bellamente, e mentre in Europa si costruiscono chilometri di trincee — dove si viveva costantemente con la morte abbracciata come un koala sulle tue spalle, coi tuoi capi dietro a spararti in testa se accennavi ad arrenderti, topi che ti mangiavano le caviglie e merda tua e dei tuoi compani ovunque — in Spagna si prendeva il sole.

Una spartana ma accogliente trincea in provincia di Vicenza.

Poi succedono varie cose, c’è un delirio di guerriglie generale, i soldati cominciano ad automutilarsi pur di andare a casa sti poveri ragazzi finché poi gli USA — che è quello che devi dire ad una ragazza quando la lasci perché in fondo siete stati uniti† — dicono bòna. Ora vi facciamo il culo a tutti. E così han fatto. Bilancio: prima della guerra gli Stati Uniti dovevano 5 miliardi di dollari all’Europa, dopo la guerra l’Europa gliene doveva tipo 7.

E insomma alla fine ci sono i trattati di pace, la Germania diventa ufficialmente la colpevole della Guerra e prende in pratica una grossa trave di castagno nel culo, deve pagare 132 miliardi di marchi d’oro sull’unghia e viene costretta a mantenere flotta ed esercito delle dimensioni dell’esercito di Portomaggiore; i Francesi si ribeccano l’Alsazia e la Lorena e per 15 anni si beccano anche le miniere tedesche della Saar; si creano una cifra di nuove nazioni tipo Iugoslavia, Lettonia, Ungheria eccetera; l’Austria rimane ben con 1/8 del territorio del suo vecchio impero asburgico (secondo me sono tuttora traumatizzati i poveri austriaci), l’Italia si prende lì il Trentino e la Venezia Giulia poi ad un certo punto facciamo gli offesi perché non ci danno l’Albania…..e CE NE ANDIAMO indignati dal tavolo di pace. Strateghi illuminati. Quelli che hanno capito tutto. Dopo aver visto che non ci cagava pari nessuno, torniamo lì e scopriamo che le colonie tedesche sono già state spartite nella loro totalità tra Francesi ed Inglesi. Diabolici come sempre, i migliori noi italiani.

Ah dimenticavo, tipo i Turchi nel frattempo tra una risata e l’altra hanno sterminato gli Armeni.

Cioè proprio han detto “Voi Armeni dovete morire TUTTI“. Cito: Nel febbraio 1915 fu decisa dal governo turco l’eliminazione sistematica della popolazione armena. Quando leggo “eliminazione sistematica” di fianco a “popolazione” mi vengono i brividi.

Sti poveracci in pratica erano cristiani e principalmente per questo (sono commosso da tanta tolleranza) a fine ottocento iniziarono le prime sommosse popolari — chiamate in russo con un termine davvero inquietante: pogrom — contro gli Armeni, così tanto per. Immaginatevi dei branchi di curdi e musulmani che corrono urlando per i villaggi armati di pietre in cerca di sangue armeno. La religione fa molto male agli ignoranti.

Insomma poi i turchi deportano tutti gli Armeni che possono nel famoso SPA di Aleppo, e cominciano a bastonarli senza pietà, donne incinte comprese. Alcuni sono scappati ma sono poi morti di fame, tifo o colera (che figata) nel deserto della Mesopotamia o della Siria. Tutto insomma stava andando alla grande per i nostri amici Armeni. Per capire meglio, riporto un paio di testimonianze:

Gruppi di vecchi, donne e bambini carichi di fagotti sono stati radunati in una stradina laterale, vicino al consolato. Non appena un gruppo raggiungeva il centinaio di persone, veniva avviato sulla strada di Erzerum nel caldo torrido. Quelli che restavano indietro, estenuati dalla fatica, venivano finiti a colpi baionetta e gettati nel fiume.

I campi di concentramento non dispongono di tende, di combustibile e di farina in quantità sufficiente. Le stesse autorità hanno tolto ai contadini deportati le zappe e le vanghe: tutti sono convinti che siano destinati alla morte.

Poi si parla allegramente anche di cadaveri di donne seviziate e nude poi ammassate su scarpate, gruppi di Armeni sparati a vista che morivano tra spaventose convulsioni, Armeni legati ai polsi che venivano buttati giù per burroni, mani di bambini tagliate ritrovate per terra. Cioè ma che minchia gli aveva preso ai Turchi? Ma che minchia mangiavano a colazione? Più di un milione di piccoli Armeni indifesi uccisi con una brutalità che neanche le cimici io le ammazzo così brutalmente.

Il ministro turco della Guerra in cella dopo il genocidio.

Sono rimasto abbastanza basito, poi io nella mia ignoranza non sapevo proprio di tutta sta vicenda. Che poi non è finita perché dopo quei 7 Armeni rimasti vivi, come Ebrei, si sono sparpagliati per il mondo, principalmente USA e Francia. Nel 1920 c’è stato sto trattato di Sèvres che ha smembrato l’impero ottomano (e godo profondamente) e fu creata la Grande Armenia. Ma invece no, i Turchi con una faccia davvero come il buco del culo di un cavallo, si sono opposti. Con azioni militari. E si è aggiunta pure la Russia ad attaccare l’Armenia!! Ma siamo fuori? C’era l’oro, il petrolio ed i diamanti in Armenia? Alla fine questa viene divisa in due, una rimane Turchia, l’altro pezzetto diventa una repubblica socialista dell’Unione Sovietica. Stalin nel 1945 invita gli Armeni sparsi nel mondo a riunirsi tutti qui in Russia. Lo hanno cagato molto. Gli han risposto “Sì tranqui che vengo lì da te”.

Insomma alla fine di tutto, la perestroika in URSS in un qualche modo anima gli Armeni e nell’agosto 1990 … la Repubblica d’Armenia dichiara la sua autonomia. Un lieto fine perlomeno. Una storia davvero travagliata. Porca di una puttana.

L’esistenza di un vero e proprio genocidio armeno è stata riconosciuta dal presidente francese Mitterrand nel … 1984. Dopo un quarto d’ora proprio.

Hye Enk cantano i System Of A Down, “siamo armeni”… Ora capisco!

http://en.wikipedia.org/wiki/Armenian_Genocide

† Chiedo umilmente scusa..

Ma voi la sapete la storia del mitico Onan?
Io mi stavo facendo una cultura sui metodi anticoncezionali VAGINALI, giusto perché potrebbe tornarmi utile non diventare padre a sorpresa, ed inevitabilmente mi sono imbattuto nella storia di questo buon uomo:

Zuatt.

…voi imbecilli superficiali, italiano-SCOPARE!!-tantoc’holdiesel-medio vedete sta foto e pensate che Onan giaccia lí, a pezzi dopo decine di seghe e centinaia di salti della quaglia.

Il buon Onan in realtá,  personaggio biblico, secondo figlio di Giuda.. Anzi, iniziando da tale legge ebraica nota come levirato, secondo cui in pratica tu sei sposato ma muori: tuo fratello deve sposare ed ingravidare tua moglie, vedova, e la prole protogemellare che viene fuori è figlia tua, tu defunto. Mentre tuo fratello è puro strumento sessuale di concepimento, e dopo ció si puó fare biblicamente inculare.

Il senso di questa legge, che veniva tra l’altro praticata anche dagli indiani (#?!@?) e si chiamava niyoga, è quello di legittimare la discendenza di te che sei morto, e pare soprattutto per “evitare l’alienzione† delle terre”. Ovviamente c’era un motivo ben piú pratico dietro a tutto..

Levirato deriva dal latino levir, che significa cognato. Fine della parentesi etimologica.

In pratica, tale Tamar, che a giudicare da questo dipinto di Rembrandt, mi sembra sia stata una donna solare e frizzante a suo tempo:

Tamar e Giuda by Rembrandt (1650-1660 circa).

era sposata col primogenito di Giuda, Er, che poi muore.. Nota bene: Er muore perché si era reso odioso agli occhi del Signore (chissá che minchia aveva fatto) e quindi semplicemente, citando la Genesi, “il Signore lo fece morire“.
Punto. Fine. Semplicemente… MORTO. Ciao Er. Addio.
Io non mi renderei odioso piú di tanto contro il Signore.

Quindi Giuda, ben consapevole del levirato, e non volendo perdere le sue terre, cazzo ne so, ordina al povero Onan di farsi Tamar immediatamente, “Vai e troncaglielo nella .. !!” , sempre citando la Genesi. Ma Onan, romantico ante-litteram, non voleva figli con lei che poi non potessero portare il suo, personalmente orribile, nome. E quindi ogni notte Onan si doveva fare Tamar, ma lui letteralmente si inventó un metodo anticoncezionale: il coitus interruptus, e quindi ogni volta disperdeva il suo seme per terra come se piovesse finché poi il Signore non se n’è accorto e si è incazzato.

Cito sempre la Genesi:
“Ciò che egli faceva era male agli occhi del Signore, il quale fece morire anche lui.”

Ho ufficialmente paura del Signore,  fra un pó faró gli incubi con il Signore armato di mitra e la faccia di Charles Manson che mi rincorre per la casa di notte.

Per concludere, sembra in pratica che il famoso termine onanismo oggi sia usato informalmente (ma pare anche nella terminologia medico-psicologica) per definire la beneamata masturbazione, e fin qui c’eravamo tutti, peró il vero significato ha le radici nella teologia morale. Te ne frega qualcosa? A me no.

Povero Onan, è stato un grande. Un eroe. Lo stimo.

† […] Il termine viene utilizzato anche in contabilità generale per definire un cespite o bene posseduto da una società o privato e che viene ceduto a terzi dietro corrispettivo o in forma gratuita.

Credo che pure quest’applicazione stia entrando pian piano nel midollo spinale della gente ormai, ed alcuni ci stanno diventando scemi, ma questo poi prescinde dall’applicazione.

Incuriosito sono andato a leggere la pagina dei gigaidoli che l’hanno costruita.
Nella home rimandano ad un post del loro blog, Why we don’t sell ads, che si apre con una citazione di Fight Club poi continua:

Brian and I spent a combined 20 years at Yahoo, working hard to keep the site working. And yes, working hard to sell ads, because that’s what Yahoo did. […]

Il resto e su: http://blog.whatsapp.com/index.php/2012/06/why-we-dont-sell-ads .
Ho talmente rivalutato l’applicazione che ora mi compro un iPhone e creo 6’000 gruppi con WhatsApp.

PS. http://www.youtube.com/watch?v=cL_qGMfbtAk .

Un po’ di storia… io grandissimo esperto di storia mi limiterò a citare un libro scolastico di storia che cita a sua volta il buon vecchio Piero Gobetti.
Stiamo parlando di dibattiti storiografici sul Risorgimento italiano:

L’opera di Piero Gobetti (1901-1926) va collocata nel contesto del fascismo. Fu proprio l’esigenza di spiegare il fascismo, infatti, che lo condusse a riflettere sulla storia del nostro Paese.
Secondo Gobetti, la storia italiana aveva sofferto di un difetto fondamentale: non aveva conosciuto la riforma religiosa protestante, e questa mancanza aveva determinato l‘immaturità morale, ideale e politica degli Italiani. Sbagliavano coloro i quali ritenevano che il Risorgimento avesse segnato un’importante inversione di tendenza. Il Risorgimento era stato, in realtà, una rivoluzione fallita, un movimento abortito, perché era stato azione di pochi, alla quale il popolo italiano era rimasto estraneo. Il problema di costruire un’unità, che fosse unità di popolo, era rimasto così insoluto, perché la conquista dell’indipendenza non era stata sentita e voluta dalla grande  maggioranza degli Italiani, tanto da diventare vita intima della nazione. Per questi motivi, col Risorgimento gli Italiani non riuscirono a formarsi una coscienza dello Stato.
Tutto ciò, secondo Gobetti, doveva pesare enormemente sulla storia italiana successiva, poiché mancando il principio primo dell’educazione politica, ossia della scelta delle classi dirigenti, venne a mancare anche una lotta politica aperta. Ecco perché la vita italiana dall’unità in poi era stata divorata da un cancro che aveva spento in essa ogni dibattito ideale, ogni gara vera ed efficace, ogni luce di idealità, ogni genuino confronto di proposte e di programmi per affrontare i problemi del Paese: questo cancro era stato il trasformismo, da Agostino Depretis a Giovanni Giolitti, allo stesso Filippo Turati.
Secondo Gobetti, infatti, anche il socialismo era stato in Italia, non un elemento di rottura, di lotta, di reale contrapposizione, bensì era stato collaborativo, corporativo, grigio, dedito ai piccoli vantaggi, agli accordi sottobanco. Il fascismo, insomma, riproponeva, secondo Gobetti, “il problema di un’esegesi del nostro Risorgimento“, perché ne svelava “le illusioni e l’equivoco fondamentale“.  Sotto questo profilo il fascismo aveva avuto almeno questo merito, se così lo si poteva chiamare: “di offrire la sintesi, spinta alle ultime inferenze, delle storiche malattie italiane: retorica, cortigianeria, demagogismo, trasformismo“. Il fascismo era “il legittimo erede della democrazia italiana eternamente ministeriale e conciliante, paurosa delle libere iniziative popolari, oligarchica, parassitaria e paternalistica“. La lotta contro Mussolini e contro il fascismo doveva essere dunque, per Gobetti, la lotta contro “l’altra Italia“, ovvero contro l’Italia di sempre, l’Italia del conformismo e della corruzione, del compromesso, della mancanza di idealità e di coraggio, e, conseguentemente, della mancanza di élites illuminate ed eroiche, capaci di condurre una vera lotta politica.

..Vi suona familiare?

Flash news from SANS NewsBites Vol.14 Num.44:

 –President Obama Ordered Stuxnet and More Attacks on Iran
(June 1, 2012)
(By Gautham Nagesh, CQ Executive Briefing on Technology)
The New York Times has a bombshell this morning: President Obama began
ordering cyberattacks on Iran within days of taking office. The story,
which is a must-read, finally confirms what many cybersecurity experts
have suspected: the Stuxnet worm, which disabled industrial equipment
in Iran and Europe, was originally designed by Israel and the U.S. to
slow down Iran’s nuclear enrichment plant. The virus’ escape from Iran’s
Natanz plant and subsequent discovery in Germany in 2010 was a mistake
that U.S. authorities blamed on Israel. Former CIA chief Michael Hayden
also acknowledged to the Times that Stuxnet is the first major
cyberattack intended to cause physical destruction (to Iranian
centrifuges). “Somebody crossed the Rubicon,” he said.

The article includes a history of the classified cyberweapons program,
dubbed “Olympic Games,” which began under President Bush, and includes
details of how President Obama decided that digital attacks were
preferable to a potential military conflict between Iran and Israel. But
the bottom line is that President Obama (and his predecessor) ordered a
sophisticated campaign of cyberattacks against Iran’s nuclear program,
and has either attacked or considered attacking networks in China,
Syria, and North Korea as well. The Obama administration previously
acknowledged that it might respond to cyberattacks with physical force,
but the report makes it clear that even as the U.S. was making those
threats, it was perpetrating cyberattacks on the very nations it accuses
of targeting its networks.

In doing so, the White House has seemingly opened a Pandora’s box.
Administration officials have placed a greater emphasis on cybersecurity
and the threat to our nation’s networks that any previous
administration, doubtless because they had first-hand knowledge of just
how much damage sophisticated cyberattacks are capable of causing. Those
officials might have also feared reprisals from nations that were
targeted by Stuxnet and other digital attacks from the U.S. The
revelation also sheds some light on the Pentagon’s reluctance to outline
its cyberwarfare policies in detail, since doing so might have involved
disclosing to Congress that the U.S. already was fully engaged in online
battle.

Having taken such an aggressive stance on deploying Stuxnet, it will be
very difficult for the U.S. to keep casting itself as the innocent
victim of unprovoked attacks by countries looking to steal our economic
and military secrets. Today’s report makes it clear that the White House
long ago decided to embrace digital warfare, and puts the onus squarely
back on the administration to clearly explain its rules of engagement
online. But the greatest impact may be internationally, where hostile
nations now have confirmation the U.S. could be targeting their
networks. If hackers in those countries weren’t already attempting to
take down U.S. critical infrastructure, they probably are now.
http://www.nytimes.com/2012/06/01/world/middleeast/obama-ordered-wave-of-cyberattacks-against-iran.html?_r=1&pagewanted=all

..and..

–Pentagon’s Plan X Aims to Develop Robust Cyberwarfare Capabilities
(May 30, 2012)
The Pentagon’s Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA)  is
launching a five-year, US $110 million research program dubbed Plan X.
DARPA is seeking input from private sector organizations, universities,
and computer game companies in its effort to develop improved
cyberwarfare capabilities. Goals include creating a comprehensive map
of cyberspace that is updated continuously, developing an operating
system strong enough to launch cyber attacks and withstand
counterattacks, and creating systems that allow commanders to launch
speed-of-light attacks.
http://www.washingtonpost.com/world/national-security/with-plan-x-pentagon-seeks-to-spread-us-military-might-to-cyberspace/2012/05/30/gJQAEca71U_story.html

Bueno, bueno, bueno…

No.

Sì è grande, decisamente,  2’166’086 km² quindi l’Italia coi suoi 301’338 km² in confronto è ridicola, ma tu bambino di 8 anni che stai crescendo con le mappe di Google Maps ora probabilmente crederai che la Groenlandia sia più grande dell’Africa… allè festa… O magari stai pensando che l’Antartide sia gigatronico e che sia abitato da centinaia di leviatani:

Il mondo presentato da Google.

Però in verità l’ Africa è circa solo QUATTORDICI volte più grande della Groenlandia.
Bambino che oltre a nascere traviato da Facebook, cresci anche con un’idea del mondo geograficamente distorta, la proiezione usata da Google, la Mercatore (equatoriale sferica) [EPSG:3785, ex EPSG:3785, o EPSG:900913 (leet di google)] è una proiezione molto attrattiva effettivamente, è .. bella. E’ conforme quindi gli angoli sono veri, ma delle aree non gliene fotte una mazza. Più vai lontano dall’equatore, più le aree sono distorte ed ingigantite. Funziona mettendo la Terra dentro ad un cilindro con la base normale all’asse che unisce i poli nella sfera che rappresenta… metto uno schema:

Quindi ad esempio, vedendo il mondo con una proiezione equal-area, che sono una più brutta dell’altra, dalle forme più improponibili, triangoli, cuori, culi, tette..terrificanti, però dandoci un’occhiata ogni tanto si avrebbe una percezione migliore della proporzione tra i vari paesi e continenti. Guarda la Groenlandia dove minchia è ora:

La mitica Tobler (1973).

E già che siamo in tema di mappe geografiche, ci caccio dentro anche questo esemplare unico di proiezione conica sull’Europa (ci sono dei geni in giro):

Chi è l’idolo che ha prodotto questa mappa?

Madrediddìo.

The Analysis Factor

Blog: http://www.theanalysisfactor.com

Per iniziare, ad esempio:

– http://www.theanalysisfactor.com/assessing-the-fit-of-regression-models/
 – http://www.theanalysisfactor.com/small-r-squared/